Poul Henningsen, noto con le sue iniziali "PH", nacque nel 1894 ed fu un designer danese che "dedicò tutta la sua carriera alla ricerca dell'importanza della luce".
Sebbene non si sia mai laureato in architettura, progettò case, edifici industriali e contribuì ai Giardini di Tivoli a Copenaghen.
È più noto per il suo innovativo lavoro nel design dell'illuminazione.
Vinse una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne a Parigi (Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes), dove presentò una lampada con il suo sistema a schermi multipli, progettata per eliminare l'abbagliamento e fornire una luce morbida e diffusa.
I suoi design di illuminazione più famosi includono la serie di lampade PH, la PH Artichoke (Koglen) del 1958 e la PH5, anch'essa del 1958.
Alcuni musei dove si possono vedere i suoi pezzi:
MoMA
Designmuseum Danmark
The Metropolitan Museum of Art
Philadelphia Museum of Art
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Stile anni '50
I mobili degli anni '50 riflettevano l'epoca, caratterizzata da innovazione e funzionalità.
Il design scandinavo, con la sua enfasi sul legno chiaro e sulle forme organiche, ebbe un grande impatto.
In Italia, Gio Ponti si distinse come uno dei designer più influenti del tempo, noto per la sua versatilità e creatività. Il design di mobili italiano degli anni '50 si contraddistinse per creatività, innovazione e qualità artigianale.
Nel campo dell'illuminazione spicca Poul Henningsen, il designer danese che creò le famose lampade PH.
Tra i pezzi iconici, ci sono la sedia Eames dei designer americani Charles e Ray Eames e la poltrona Barcelona dell'architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe, in collaborazione con Lilly Reich.
In conclusione, gli anni '50 furono un'espressione della modernità.