Sargadelos fu lanciato nel 1806 da Antonio Raimundo Ibáñez come un rinomato marchio di ceramica spagnola. Stabilì la sua prima fabbrica di maiolica nella piccola parrocchia di Sargadelos, nel comune di Cervo.
Durante questa prima fase, che si estende fino al 1875, la fabbrica di Sargadelos si ispirò alla maiolica inglese. Furono prodotti anche i primi pezzi dipinti a mano con motivi neoclassici e, più tardi, sotto la direzione di talenti come il francese Richard e il britannico Edwin Forester, furono introdotte tecniche di stampa e policromia.
Nel suo momento culminante, tra il 1845 e il 1862, la fabbrica arrivò a impiegare fino a mille famiglie. Tuttavia, fattori economici avversi portarono alla sua chiusura nel 1875.
Dopo un periodo di inattività, la ceramica di Sargadelosrisorse con forza a metà del XX secolo, legata alle avanguardie culturali e al movimento galiziano.
Il "nuovo" Sargadelos si caratterizzò per un'estetica molto diversa dall'originale.
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Stile anni '50
I mobili degli anni '50 riflettevano l'epoca, caratterizzata da innovazione e funzionalità.
Il design scandinavo, con la sua enfasi sul legno chiaro e sulle forme organiche, ebbe un grande impatto.
In Italia, Gio Ponti si distinse come uno dei designer più influenti del tempo, noto per la sua versatilità e creatività. Il design di mobili italiano degli anni '50 si contraddistinse per creatività, innovazione e qualità artigianale.
Nel campo dell'illuminazione spicca Poul Henningsen, il designer danese che creò le famose lampade PH.
Tra i pezzi iconici, ci sono la sedia Eames dei designer americani Charles e Ray Eames e la poltrona Barcelona dell'architetto e designer tedesco Ludwig Mies van der Rohe, in collaborazione con Lilly Reich.
In conclusione, gli anni '50 furono un'espressione della modernità.