Louis Majorelle fu un ebanista e decoratore francese:
Dopo la morte di suo padre nel 1879, tornò a Nancy per dirigere la bottega di famiglia.
Inizialmente, produsse mobili con stili storicistici, come il Luigi XV.
A partire dagli anni '90 dell'Ottocento, influenzato da Émile Gallé, adottò l'emergente stile Art Nouveau.
Majorelle collaborò con Daum, vetraio francese, che gli fornì piccole lastre di pasta di vetro da incorporare nei suoi mobili. La collaborazione continuò anche nel campo della produzione di lampade integrate in vetro e metallo con motivi Art Nouveau.
Il suo lavoro trionfò all'Esposizione Universale di Parigi del 1900, il che gli valse il riconoscimento internazionale e una clientela illustre.
Aprì negozi a Nancy, Parigi, Lione e Lilla.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, il suo stile si evolse verso forme più sobrie e un'ornamentazione più contenuta, influenzato dall'Art Déco.
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Stile Art Nouveau
Il nome francese "Art Nouveau" significa "arte nuova". È anche conosciuto come "Jugendstil" in Germania, mentre a Vienna e in Italia viene chiamato "Liberty".
Utilizza disegni curvilinei con linee sinuose e asimmetriche, spesso basate su forme vegetali, e silhouette femminili stilizzate.
Questo stile fu impiegato in architettura, interior design, oggetti in vetro, gioielli, scultura, pittura, arredamento, cartellonistica e illustrazione.
Furono introdotti nuovi materiali, come opali e pietre semipreziose.
L'Art Nouveau ottenne la sua massima spinta all'Esposizione Universale di Parigi del 1900.
In seguito si diffuse in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Australia.
A Parigi lo si può ammirare negli ingressi della metropolitana e in Belgio nei suoi innumerevoli edifici.